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Ciao Silvano – photos

LOCANDINA CIAO SILVANOIl giorno che sei andato via

17082010 haraki i-1

il cielo è piombo sull’asfalto

 

Un reato un’ingiustizia

perché i migliori se ne vanno prima

 

silvano gianfilippo paolo rosa

Il tuo stupore la tua grande dignità

il tuo entusiasmo

come l’incanto di un bambino

e quante sigarette

 

GF CINEMA

Silvano io ti dico ciao

mi chiedo solo adesso chi ci accompagnerà

Silvano io ti dico ciao

mi chiedo solo questo vuoto chi lo riempirà

 

Il tuo regalo è l’arte mia

nemmeno l’ultimo saluto

 

Ho deciso di cantare te

e ti ricordo urlando

 

Ti sei portato via un parte che era in me

il tuo ricordo

la tua guida spirituale

farò esistere e gridare

perché sei vivo ancora

 

Silvano io ti dico ciao

mi chiedo solo adesso chi ci accompagnerà

Silvano io ti dico ciao

mi chiedo solo questo vuoto chi lo riempirà

 

Silvano io ti dico ciao

la tua mancanza è un grande vuoto a perdere

Silvano io ti dico ciao

Mi chiedo solo questo vuoto chi lo riempirà

TUTTO SARA’ BANALE SENZA IL TUO COMBATTERE

UNA VITA IN PRIMA LINEA

ORA E’ UN VUOTO A PERDERE

 

Ciao Silvano

SCHEDA TECNICA

Titolo: Cao Silvano!

Produzione: Tranky Film, estate 2011

Regia: Tekla Taidelli

Sceneggiatura: Tekla Taidelli con la supervisione di Franz Scarpelli

Direttori di produzione: Lucio Besana e Valentina Sutti

Fotografia: Giorgio Carella

Regia e fotografia videoclip: Matteo Bologna

Operatori: Giorgio Carella, Matteo Bologna e Massimiliano Moschin

Operatore steady: Massimiliano Moschin

Assistenti operatori: Claudia Carrara, Francesca Pagliassotto e Davide Marconcini

Suono in presa diretta: Paolo Benvenuti e Viviana Marin

Trucco: Cristine Du Puys

Assistenti trucco: Claudia Malavasi e Sara Paumgardhen

Montaggio: Matteo Bologna

Animazioni: Matteo Fumagalli

Effetti digitali, finalizzazione audio e video: Studio Videozone, Milano

Colonna sonora originale “Ciao Silvano”: testo Tekla Taidelli; chitarra e basso Federico Vesuvius Valsecchi; voci Tekla Taidelli e Federico Vesuvius Valsecchi; batteria Antonio Tato Vastola; registrato al Massive Arts (Milano)

Durata: 50` ca.

Formato originale: HD colore

Formato proiezione: Beta SP

Rapporto d’aspetto: 16/9

Interpreti:

Laura Asnaghi, Anna Gorio e Tonino Curagi, Michelangelo Frammartino, Elvio Annese, Marina Spada, Carmelo Bagala`, Filippo Azimonti, Nicola Specchio, Daniele Maggioni, Daniela Trastulli, Stefano Giulidori, Aldo La Stella, Francesco Di Molfetta, Giorgio Carella, Tekla Taidelli, Matteo Bologna, Dario Barone, Mariella Grossi, Attilio Azzola,         Francesco Scarpelli, Antonio Bocola, Claudio Cipelletti, Diego Cassani, Paolo Vari,     Luca Mosso, Giuseppe Baresi, Laura Zagordi, Matteo Bologna, Gigi Bellavita, Flavio Vida,              Alberto Saibene, Paolo Cognetti, Daniela Persico, Stefano Losurdo, Minnie Ferrari,  Sabina Uberti Bona, Christiane Gerber, Paolo Rosa, Gianfilippo Pedote.

 

CIAO SILVANO DA LAURA ASNAGHI, LA MOGLIE

Silvano non amava preti e preghiere. Era refrattario ai riti religiosi e credo che il modo migliore per salutarlo è raccontarvi Silvano per come l’ho vissuto io.

Silvano era una  persona con una marcia in più. Io spesso lo vedevo arrivare a casa con grandi borse della spesa piene di libri e di pane. Comprava anche due ruote di pane pugliese alla volta, quasi avessimo una grande famiglia da sfamare.

Ma Silvano era fatto così: adorava il pane, leggeva cinque libri alla volta e, in contemporanea, riusciva ad ascoltare la tv, rispondere al telefono, fumare una sigaretta e buttare il naso in cucina, per vedere  a che punto erano le lasagne che gli stavo cucinando. Tutto questo, mentre i nostri gatti, Ciccio e Stellina, lo inseguivano divertiti.

Stare a fianco di Silvano è stata davvero una bella fortuna. Eclettico, sognatore, colto, raffinato, grande esteta, odiava ogni forma di volgarità e corruzione. Era molto generoso ma anche molto esigente. E se una cosa non gli andava te lo diceva con lo sguardo.  Con lui non ci si annoiava mai, mi raccontava  storie bellissime e anche fare il giro della circonvallazione in macchina con lui poteva diventare una avventura  molto piacevole. Sì perché gli bastava un semplice appiglio, per intavolare un discorso che partiva dall’architettura, passava poi al  cinema, alla voglia di fare un viaggio a New York per trovare i suoi amici…. E via così, facendo il giro della circonvallazione

Ho conosciuto Silvano, complice l’amico Luca Ferrieri,  in via Campo Lodigiano, la storica sede della scuola di cinema. Me lo ricordo sulle scale. Stava uscendo da una lezione con Pietrino Bianchi, noto critico cinematografico. Lui si era iscritto alla Bocconi aveva  dato parecchi esami, con voti eccellenti, ma l’economia non l’appassionava. Così, si era trasferito a Scienze Politiche con me e mentre io  studiavo un mese per dare un esame, a lui bastava una settimana  e aveva un libretto con tutti trenta.

Bella testa quella di Silvano. Non era un maschio in carriera, i suoi progetti  erano tutti legati al cinema, all’insegnamento, a Filmmaker. Non amava stare sotto i riflettori ma era felice quando i suoi progetti  avevano successo e  quando riusciva a raccogliere fondi per finanziare le opere dei giovani registi

 

Silvano era maniaco della Grecia. Si andava a Rodi anche tre  volte l’anno. Dove? Naturalmente da Efi e Spiros, nella  loro mansion, con giardino, dove si mangiava e  si facevano le ore piccole  chiacchierando con Mariella, Barbara, Carmelo, Concetta,  Paola, Manu, Gianantonio e Cristiane,     Isa e Lele (inseparabile dal suo i Pad). In Grecia, Silvano si dedicava all’archeologia. Ci portava  nei campi dove noi vedavamo solo sterpaglie e sotto  la sua guida scoprivamo che quella pietruzza era una moneta antica. Certo noi spesso eravamo un po’ scettici:“Ma dai Silvano, cosa dici,  è solo una pietra”.  Lui non reagiva e la sera si prendeva la rivincita: con sabbia e limone, toglieva la patina che si era depositata sulla moneta e magicamente affioravano volti di donne bizantine e iscrizioni che poi interpretava con Gianantonio, gran cultore  di storia greca.

Silvano ha fatto molto per Filmmaker e mi piacerebbe che questo progetto potesse andare avanti. Era la sua vita, la sua passione. Non amava le cose pratiche. L’auto la dovevo comprare io, i viaggi  li dovevo organizzare io. Ma lui su tutto sapeva mettere una ciliegina, il suo tocco da gran maestro. E non è poco.

E’ un vero peccato, anzi un’ingiustizia, come dice l’amico Francesco di Molfetta, che Silvano non ci sia più. Tutti noi perdiamo un pezzo bello della vita. La mia famiglia, Lina e Alberto,  Luigi,  i miei nipoti Manu e Andrea, l’amico Carmelo, Aldo junior e senior,  gli amici  di Rodi e di Atene, gli Arata, gli amici di repubblica, le ragazze della moda (nelle trasferte a new york e parigi è sempre stato il nostro supporter a distanza), e tutto il giro dei cinefili, studenti e registi, insegnanti e assistenti. Un grazie di cuore a Daniela, Maria Luisa e  ai nostri amici filippini. A dimenticavo: Ciccio e Stellina ti fanno miao miao. Un grazie al quadrato a Luigi che ha dato voce a questo ricordo

Ciao Silvano ti vogliamo bene

 

NOTE DI REGIA

Silvano Cavatorta e’ stato il mio mentore.                                                                                                  Era il 1998, alla selezione del corso di Filmmaker, alla Scuola Civica Del Cinema, fu lui a scegliermi sotto gli occhi increduli di Tonino Curagi.                                                                     Tonino, nuovo a Scuola, ancora non si capacitava del fatto che Silvano accettasse una punk con capelli colorati, catene e orecchini, che ubriaca diceva: ‘Voglio esprimermi!”.                              Alla fine come sempre nella sua carriera a Filmmaker e di docente alla Scuola del Cinema: aveva ragione.                                                                                                                                                          Silvano Cavatorta mi ha sempre supportato e ‘sopportato’ in ogni mio progetto, nel senso che sono una figlia di Filmmaker, perche’ ho potuto realizzare i miei primi lavori grazie al suo supporto: tecnico, economico e morale.                                                                                                   Dopo la morte di Silvano, Laura Asnaghi, che non mi conosceva, mi telefona.                                                  Laura: “Ciao Tekla, sono Laura… Laura Asnaghi!”                                                                               Tekla: “Caspita ciao! So chi sei… la moglie di Silvano! Dimmi…”                                                      Laura: “Noi non ci siamo mai conosciute, ma Silvano mi ha parlato spesso di te…  della tua vivacita’ e di quanto lui apprezzasse il tuo lavoro… io per ricordarlo volevo un video un po’ particolare e brillante e… ho pensato a te… che potessi girare qualcosa… per lui!”                      Tekla: “Azz… mi hai preso un po’ impreparata… nel senso… non mi aspettavo che tu mi concedessi questo onore…  faro’ quello che mi viene dal cuore… grazie!”.                                                 Cosi’ nasce il documentario “CIAO SILVANO!”, da un’intuizione di Laura Asnaghi, che come degna compagna di Silvano, sta portando avanti la sua idea innovativa e indipendente di cinema… BUONA VISIONE! Tekla